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Sistema neurovegetativo e osteopatia: ritrovare l’equilibrio

  • Immagine del redattore: Eleonora Nobile
    Eleonora Nobile
  • 3 minuti fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Il sistema neurovegetativo regola funzioni fondamentali come respirazione, battito cardiaco, digestione e risposta allo stress. Quando è in equilibrio, il corpo si adatta meglio alle richieste della vita quotidiana; quando invece è sovraccarico, possono comparire stress cronico, ansia, stati depressivi, disturbi del sonno e irritabilità.


Lo stress prolungato tende ad attivare eccessivamente il sistema simpatico (“attacco o fuga”), riducendo la capacità di rilassamento e recupero del sistema parasimpatico. Questo squilibrio si riflette sia sul corpo che sulla mente.



L’osteopatia, attraverso un approccio manuale e globale, può favorire il riequilibrio del sistema neurovegetativo. Agendo su tensioni muscolari, sistema cranio-sacrale, respirazione e mobilità dei tessuti, l’osteopata aiuta il corpo a recuperare le proprie capacità di autoregolazione.


In un contesto terapeutico, l’osteopatia rappresenta un intervento mirato e strutturato, volto a sostenere il sistema nervoso autonomo nelle condizioni di stress, ansia, disturbi del sonno e altre alterazioni funzionali. L’obiettivo non è solo il rilassamento, ma il ripristino di un equilibrio neurovegetativo più stabile e funzionale, contribuendo in modo concreto al miglioramento della qualità di vita del paziente.

Se vuoi, posso anche rendere il tono più scientifico o più divulgativo, a seconda del pubblico a cui è destinato il testo.

 
 
 

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